Come mai un conto deposito offre rendimenti apparentemente fuori mercato ?

I gestori delle società che offrono questa tipologia di prodotto, investono le somme depositate dai clienti in strumenti finanziari a basso rischio ma con un rendimento superiore o almeno pari a quello offerto ai depositanti.

Pertanto se un conto deposito rende il 3% vuol dire che il gestore ha investito in un prodotto che rende più del 3% o al limite il 3% (nessuna perdita).
In quest’ultimo caso, anche se la strategia di investimento ha un costo maggiore, lo scopo è quello di acquisire nuovi clienti tramite offerte promozionali.

Una volta acquisita una base stabile di clienti, la strategia può trasformarsi nell’offerta di altri strumenti più redditizi, come i mutui e gli investimenti. Ricordiamo, per fare un esempio, che Ing Direct è approdata sul mercato italiano con un solo prodotto: il famoso Conto Arancio. Ad oggi, oltre al conto deposito è possibile “acquistare”: Conto Corrente Arancio, Mutuo Arancio e Investimenti Arancio.

Un altro elemento da considerare è la durata dell’investimento: normalmentei gestori investendo nel lungo termine si avvantaggiano quando i tassi d’interesse scendono.

Naturalmente, affinché ci sia una situazione di equilibrio, oltre a valutare costantemente il rischio di tasso e il rischio di liquidità, è necessario che i clienti non ritirino contemporaneamente tutti i soldi depositati, esattamente come non è auspicabile la cosiddetta “corsa agli sportelli” per la chiusura dei classici conti correnti bancari.

Vedi anche Come sono investite le somme depositate

Ultimo aggiornamento: 19 gennaio, 2012

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