Perchè non tutte le banche offrono conti deposito ?

Ogni banca deve fare i conti con la propria politica di redditività.

Se una banca ha in portafoglio milioni di conti correnti tradizionali, normalmente, ha poca “convenienza” a proporre un conto deposito.

Infatti, il conto corrente, in genere, remunera pochissimo il titolare in termini di tasso di interesse, ma genera utili sottoforma dei vari servizi connessi (es. deposito titoli e commissioni varie).

Da questo punto di vista proporre un conto deposito vorrebbe dire, per la banca, rinunciare ad un’enorme flusso di ricavi a basso costo.

Il conto deposito rappresenta un investimento a costo zero per il depositante, differentemente da un equivalente investimento in strumenti finanziari che spesso, oltre a rendere meno in termini di tasso, presenta delle commissioni, ovvero dei ricavi per la banca.

Una dimostrazione di questo ragionamento può essere evidenziata dal popolarissimo Conto Arancio, presente in tutta Europa tranne che in Olanda, dove Ing Direct dispone già di una capillare rete di sportelli tradizionali, presso i quali gli impiegati possono proporre ai loro clienti investimenti più redditizi per la Banca.