Costi di apertura e gestione di un conto deposito

Tutti i conti deposito sono a costo zero, dunque:

  • Spese di apertura o attivazione = zero
  • Spese di chiusura = zero
  • Spese di gestione = zero

 

Persino l’imposta di bollo, dovuta per legge su ogni deposito, è normalmente a carico della Società.

Discorso a parte merita la tassazione degli interessi, dato che si riflette sul rendimento effettivo.
Le somme depositate, infatti, fruttano interessi attivi soggetti ad una ritenuta fiscale del 20%, esattamente come avviene per i conti correnti bancari.

Tassazione conti deposito prima del 2012

La tassazione dei conti depositi nel 2012 è migliorata, infatti l’aliquota fiscale sugli interessi è scesa dal 27% all’attuale 20%, consentendo di ottenere rendimenti netti ancora più vantaggiosi.

In passato l’aliquota del 27% rappresentava uno svantaggio rispetto agli investimenti in strumenti finanziari: azioni, obbligazioni, titoli di stato, infatti, erano tassati al 12,5%.
Oggi, anche questi tipi di investimenti sono tassati al 20%, rendendo i conti deposito uno strumento quasi imbattibile!

Differentemente da altri investimenti, infatti, i conti deposito sono:

  • Investimenti Sicuri: garantiti dal FITD fino a 100.000 euro
  • Investimenti Redditizi: tassi di interesse elevatissimi, oggi si arriva fino al 5,10%
  • Investimenti non vincolati: è possibile prelevare in ogni momento il proprio denaro
  • Investimenti a costo zero: differentemente da altri tipi di investimenti, i conti deposito non prevedono commissioni, costi, spese di gestione, e persino l’imposta di bollo è a carico della banca.

Per confrontare il rendimento di un conto deposito con il rendimento di un conto corrente tradizionale, di un libretto postale, di un buono fruttifero postale o di un investimento in Bot, potete utilizzare il nostro strumento di calcolo

Ultimo aggiornamento: 19 gennaio, 2012

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