Come dichiarare gli interessi del conto deposito ?

I conti deposito sono un ottimo strumento di impiego della liquidità, fruttando interessi elevati e garantendo un livello di sicurezza e garanzia assimilabile a quello di un conto corrente bancario.

Infatti, sotto il profilo della garanzia, ogni banca aderisce al FITD che garantisce ogni depositante fino a 100 mila euro.

Ottimi interessi, ma vanno dichiarati nel 730 ?

I conti deposito fruttano interessi di tutto rispetto, alcune banche ad oggi superano il 5% lordo, e molti lettori di Contodeposito.org, nonché futuri depositanti, ci chiedono se è necessario inserire gli interessi guadagnati annualmente in sede di dichiarazione dei redditi.

Chiariamo subito che gli interessi dei conti deposito sono soggetti ad una ritenuta fiscale del 20% (prima del 2012 la ritenuta era del 27%) che la banca paga subito allo Stato al momento della liquidazione.
Quindi la banca opera come sostituto d’imposta, impegnandosi a versare per conto del cliente l’imposta dovuta.

Stesso discorso vale per l’imposta di bollo. Anche se, politica comune a molte banche è quella di non addebitare al cliente tale imposta, la banca deve effettuare il pagamento dell’imposta dovuta, in sede di liquidazione periodica dei tributi.

In conclusione, se il conto deposito è intestato ad una persona fisica, la ritenuta del 20% è a titolo di imposta. Quindi, in sede di dichiarazione dei redditi non si dovrà dichiarare tale reddito finanziario.

Discorso diverso se il conto deposito è intestato ad una società soggetta al pagamento di Ires ed Irap

Ultimo aggiornamento: 7 marzo, 2012

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