Interessi libretti postali: costi e rendimenti netti aggiornati al 2017

I libretti postali convengono ancora? Di seguito spieghiamo quali sono i tassi di interesse proposti per le varie tipologie (smart e ordinario) di prodotto da parte di Poste Italiane?

Il libretto postale è una delle varie forme di gestione del risparmio che tradizionalmente viene ancora associata a rendimenti interessanti, anche se da un po di tempo non è più così.

Infatti mentre per i conti deposito le banche fissano i tassi di interesse guardando alle proprie necessità di liquidità, Poste Italiane per la determinazione dei “rendimenti” lordi da assegnare ai libretti di risparmio, rimane vincolata al rendimento dei Titoli di Stato a Breve (Bot) per cui con lo sgonfiamento del rendimento di questi ultimi anche i tassi di interesse dei libretti si sono sempre di più abbassati (come era accaduto già nel 2015 e 2016). Ciò non toglie che il numero di libretti mantenuti “attivi” è sempre piuttosto elevato. Condizione in parte indotta dall’abitudine ed in parte dalla mancanza delle giuste informazioni.

I rendimenti dei libretti postali variano inoltre in funzione della tipologia, mentre per la maggior parte vale la soglia dei 5 mila euro al di sopra della quale si deve pagare l’imposta di bollo (34,20 euro). In ogni caso i tassi di interesse vengono determinati ogni anno e cambiano in modo automatico.

Qui però si rileva una “carenza informativa” nel senso che Posta Italiane non invia una comunicazione che aggiorna il tasso di interesse applicato sul nuovo anno, ma è il titolare del libretto che deve andare all’Ufficio postale per informarsi.

Libretto Postale: interessi 2017

Data Ritenuta Fiscale
Libretto postale Giudiziario
In vigore dal 15/10/16
26%
0,01%
0,01%
Fino allo 0,40%
0,01%
0,01%

Libretto Postali vs Conti correnti – Scopri quale conviene oggi!

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Costo Apertura
0,00 euro
0,00 euro
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Canone annuo
0,00 euro
0,00 euro
0,00 euro

Rendimento Massimo

1,50%

0,90%

0,75%

Canone annuo carte collegate
Carta libretto: 0,00€
– Prepagata: 0,00€
– Bancomat: 0,00€
– Carta di Credito: 24,00€ (azzerabile)
– Prepagata: 0,00€
– Bancomat: 0,00€
– Carta di Credito: 0,00€
Possibilità Prelievi Italia
Solo Uffici Postali e Postamat
Filiali Banca e tutti ATM in Italia
Filiali Banca e tutti ATM in Italia
Prelievi Estero
No
Si
Si

Fino a qualche anno fa la soluzione migliore per poter accantonare i propri risparmi e farli fruttare in modo sicuro e economico era l’apertura di un libretto postale. Oggi la situazione è però totalmente cambiata perché esistono sul mercato conti correnti online totalmente a zero spese che in più offrono rendimenti davvero interessanti. Nonostante la pubblicizzata dematerializzazione dei libretti postali ordinari e smart a partire dal 15 ottobre del 2016, infatti si tratta di strumenti che presentano elevati limiti, e che non potranno raggiungere i vantaggi e le caratteristiche dei conti correnti e deposito on line.

Nella tabella esposta sopra infatti abbiamo messo a confronto i migliori conti online del momento ed i prodotti gratuitamente collegati con i libretti postali: attualmente quindi conviene aprire un conto online per mettere da parte i propri risparmi.

Libretti postali al portatore: i meno convenienti

Le novità delle ultime legislature hanno ridotto l’importo massimo depositabile a 1000 euro, con un rendimento quasi inesistente, fermo a 0,01%. C’è da dire che dopo l’appiattimento dei tassi di interesse per le varie tipologie di libretto delle poste, oggi ha meno senso parlare delle differenze sul rendimento, ma indubbiamente quelli al portatore sono molto limitati, e meno funzionali rispetto anche all’uso di una normale prepagata al portatore (che ovviamente però non rende assolutamente nulla).

Libretti postali per i minori: i più generosi in passato

I libretti postali per minori (vedi anche Libretto di risparmio per minori) sono disponibili in tre soluzioni ma con in comune il rendimento lordo annuo dello 0,01%. I libretti sono:

  • Io cresco (dai 0 ai 12 anni);
  • Io conosco (dai 12 anni ai 14 anni);
  • Io capisco (dai 14 anni ai 18 anni).

Superata la fascia di età massima (18 anni) diventano dei libretti ordinari nominativi. La politica delle Poste nei loro confronti è cambiata, spingendo più sui buoni postali, che sui normali libretti. Tuttavia anche qui si tratta di strumenti poco adatti per creare un gruzzolo a condizioni accettabili (meglio preferire i Pac che nel tempo offrono rendimenti più interessanti e i vantaggi normalmente dei prodotti assicurativi).

Libretti nominativi: tra ordinari e smart

I libretti nominativi ordinari hanno un tasso di rendimento pari allo 0,01%.
Tuttavia se si hanno le condizioni di convertirlo in “smart” il rendimento si apprezza salendo al livello stabilito durante il periodo promozionale (che purtroppo cambia periodicamente quindi bisogna essere sempre informati).

Nell’ultima versione, SuperSmart, ha un rendimento dello 0,40% lordo (promozione super smart a 180 giorni rilevazione dell’ultimo trimestre del 2016- 2017), ma fin tanto che si mantengono le condizioni minime imposte dalla stessa promozione (versamento mensile, saldo iniziale e finale, ecc).

Inoltre si devono considerare i limiti sia per numero di libretto ad intestatario (uno solo) che per il fatto che i tassi variano ogni tre mesi circa (ultima variazione 1 febbraio 2017 con indicazione di tasso base al pari di quello ordinario). Anche in questo caso l’introduzione della dematerializzazione, non porta alcun vantaggio aggiuntivo, se non il fatto che non si ha più la necessità di avere il libretto cartaceo (che anche in caso di carta libretto va aggiornato ogni 40 operazioni, altrimenti non è possibile usare l’ATM Postamat anche solamente per prelevare).

Libretti giudiziari: in due opzioni

Per questo tipo di libretto, data la sua particolare natura si può scegliere l’opzione vincolata e quella non vincolata. Sia con il libretto vincolato che non vincolato il rendimento è però pari allo 0,01% lordo annuo. Qui diventa ancora più evidente la differenza rispetto ai rendimenti dei conti deposito, che con vincolo almeno garantiscono rendimenti sicuramente più elevati, e spesso anche in modo decisamente apprezzabile.

Si tratta di libretti che non hanno più limitazioni di importo massimo depositabile, e ammettono anche i versamenti aggiuntivi, a seconda dei provvedimenti giudiziari che portano al deposito delle somme.

Alternative per l’anno?

I bassi tassi di interesse proposti da conti deposito e libretti di risparmio e la paura di fronte alle crisi delle banche (complice anche l’approvazione del bail in e un numero comunque abbastanza elevato di istituti che hanno palesato stati di malessere o addirittura di vera e propria crisi), stanno sostenendo altre forme di investimento.

In particolare stanno tornando in auge gli investimenti immobiliari, sia per la forte svalutazione che si è attestata intorno al 20% sul prezzo degli immobili, che per i mutui che presentano tassi ancora buoni. Ma ovviamente l’impegno (soprattutto sulla durata e sulla liquidità tipica del mattone) si tratta di un tipo di investimento che è adatto solo a chi ha la possibilità di mantenere un orizzonte temporale medio-lungo.

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Ultimo aggiornamento: 19 giugno, 2017

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