Investimenti sicuri a breve termine

I conti deposito, sempre più diffusi e amati dai risparmiatori, possono essere utilizzati come strumento di investimento della liquidità a breve termine. In pratica nascono proprio con questo obiettivo, ed infatti per buona parte delle offerte, quando si può optare per un vincolo, non si ha la possibilità di scegliere durate che vadano oltre i 24 o 36 mesi. Hanno dovuto competere per un breve periodo con la popolarità dei libretti di risparmio, ma visti i rendimenti di questi ultimi ad oggi non ha senso più nemmeno fare un semplice confronto.

Nel caso di maggiori durate vengono proposte formule più particolari, per una durata che rimane comunque al di sotto dei 60 mesi (soglia oltre la quale partono gli investimenti considerati medio-lunghi), ma che non offrono dei rendimenti che possono essere considerati realmente convenienti.

Classifica migliori investimenti 2017

Banca Conto Tasso a 3 mesi Tasso a 6 mesi Tasso a 12 mesi
Conto Deposito CheBanca 0,30 0,90% 0,90

I dati riportati in tabella sono aggiornati alle promozioni in corso il 24/02/2017. Si consiglia sempre di visionare le condizioni per ottenere i tassi promozionali.

Perché investire a breve termine ?

La scelta di investire nel breve periodo è consigliata quando:

  • Si prevede che i tassi di interesse aumentino
  • Si prevede di utilizzare a breve le somme vincolate
  • Si preferisce adottare una strategia di investimento molto prudenziale
  • Si sta valutando un ventaglio di investimenti, ma i tempi per poterli effettuare non sono ancora maturi, per cui si sceglie di parcheggiare la liquidità in attesa di decidere come muoversi.

In merito al primo punto, precisiamo che il tasso di interesse riconosciuto sui depositi vincolati a breve termine è sempre inferiore rispetto ai tassi dei vincoli a più lunga scadenza.

Una volta vincolato il deposito, a breve o a più lunga scadenza, ci proteggiamo da eventuali variazioni di tasso (nel caso in cui si muovessero verso il basso), infatti lo stesso rimane fisso fino a scadenza.

Da ciò ne consegue che se prevediamo un rialzo dei tassi di interesse, la soluzione più conveniente è quella di vincolare a breve termine, in modo da effettuare un nuovo vincolo a scadenza, ricavando un tasso di interesse maggiore.

Naturalmente, nell’ottica di ottenere il massimo rendimento possibile, l’investimento a breve deve essere una fase di passaggio per un investimento a più lunga scadenza, in grado di offrire livelli di tasso ben superiori.

Ma ovviamente non è detto che se investo in un conto deposito, scegliendo una versione “libera” o una vincolata ma con durata breve (generalmente al massimo pari a 12 mesi), nel passare a un investimento a lunga scadenza debba restare legato sempre a un conto deposito. Tutt’altro: la diversificazione è sempre la migliore alternativa per far rendere i propri risparmi.

Quale durata a breve conviene di più?

Per capire il rapporto che esiste tra il tipo e la durata del vincolo (considerato che ci sono quelli senza penale e quelli con penale), oltre che per il tasso di interesse, bisogna partire da un’osservazione: il tasso di interesse offerto è lordo, e soprattutto il calcolo avviene su base annuale.

A titolo di esempio e di chiarimento per i meno esperti, si consideri che è più redditizio fare un vincolo a 12 mesi con tasso al 4% che 4 vincoli ripetuti a 3 mesi con tasso al 3%.

Infatti nel primo caso, considerando un investimento di 10.000 euro, otterrei un totale interessi pari a 320 euro, contro i 240 euro del secondo caso.

Questa che potrebbe sembrare un controsenso è spiegato proprio dal fatto che nel primo caso si avrà un rendimento lordo, su base annua del 4%. Mentre nel secondo si avrà un rendimento lordo su base annua del 3% e non del 12% come si potrebbe pensare facendo un’osservazione di tipo puramente matematico.

Ovviamente nel fare le valutazioni sulla durata, ci si troverà anche di fronte a situazioni in cui per durate differenti (ad esempio 12 mesi e 18 mesi), la proposta è sullo stesso tasso, ma appunto si dovrà guardare il valore “annuo” per fare la scelta di quello che conviene maggiormente. Alcune banche permettono di fare i calcoli con l’uso di appositi tool gratuiti, che consigliamo caldamente di utilizzare per fare varie simulazioni.

Inoltre si dovranno considerare gli effetti di penali, in caso di disinvestimenti anticipati, e il peso che potrebbe avere l’imposta di bollo (che alcune banche a titolo di promozione se ne fanno carico).

Fondi ed Etf

Il 2014 ha innescato un periodo molto positivo per i fondi comuni di investimento, che nella forma del risparmio gestito sono cresciuti di peso. Il 2015 e il 2016 hanno consolidato questo trend. Tuttavia a conquistare in modo esponenziale terreno sono stati soprattutto gli Etf.

Le ragioni sono molteplici, ma vedono in cima alla lista delle preferenze:

  • possibilità di maggiore diversificazione;
  • bassi costi di investimento;
  • zero commissioni di gestione o comunque più bassi rispetto altri fondi;
  • apertura di posizioni per interi settori o indici;
  • uso di una gestione passiva (volta a replicare il benchmark), il che permette di creare e proporre portafogli appositamente creati in modo abbastanza semplice e fedele in funzione delle strutture dei settori prese in considerazione;
  • elevato numero di intermediari che permettono di fare trading in Etf;
  • ampio numero di assets che sono usati come sottostante;
  • possibilità di uso per effettuare delle strategie di copertura (nell’ottica di diversificazione).

Chi invece vuole proseguire negli investimenti in quote di Fondi comuni di investimento, si deve accontentare di rendimenti molto bassi se vuole accedere ai tipi più sicuri, che sono quelli monetari. Spesso, al netto di costi di sottoscrizione o gestione, il rendimento sfuma completamente. Per cui ha più senso piegare su libretti postali, di risparmio ma soprattutto conti deposito, se non si vogliono correre proprio rischi.

E’ bene comunque ricordarsi che la somma massima che a investitore è tutelata dal FITD è di 100 mila euro, per poter essere assolutamente certi che al di là degli investimenti più sicuri, non si debba cadere nel rischio che siano le difficoltà della banca a mettere in pericolo i propri risparmi.

Confronto depositi vincolati a 6 mesi


Marzo 2016

Banca Conto
Tasso vincolo a 6 mesi
Banca Ifis Rendimax 1,10%
Webank Deposito Webank 1,00%
Iw Bank IwPower 0,75%*
Che Banca! Deposito CheBanca 0,70%
Banca Mediolanum Inmediolanum 0,60%
Banca Farmafactoring Conto Facto 0,45%
Unipol Banca Conto deposito Unipol 0,30%
Fineco Conto deposito Fineco n.d.

*Il tasso riportato in tabella è riferito al comparto IwPower Bonus 3+3.

Ultimo aggiornamento: 13 giugno, 2017

Pubblicato da

9 Opinioni su “Investire oggi: miglior tasso a breve termine”

  1. domenico ha detto:

    Salve,
    evidentemente faccio parte dei meno esperti….portate pazienza 🙂
    Non capisco come possa essere redditizio un vincolo a 12 mesi piuttosto che 4 vincoli a 3 mesi.

    Nel primo caso dopo 12 mesi (e in seguito ad una ritenuta del 20%) ho un interesse netto di 320 euro.
    Nel secondo caso, rifacendo lo stesso conto non otterrei quei 240 euro dopo 3 mesi?
    E ancora, al secondo vincolo trimestrale non posso ulteriormente incrementare l’interesse vincolando 10240 anzichè 10000?
    Sembrerebbe molto più vantaggioso il secondo caso. Dov’è che sbaglio?

  2. Amministratore ha detto:

    Salve Domenico,
    quello che comanda è il tasso e, normalmente, il tasso di un vincolo a 12 mesi è superiore al tasso di un vincolo a 3 mesi.

    Esempio pratico su Rendimax, attualmente uno dei migliori conti deposito:

    Tasso a 12 mesi: 4,35% lordo
    Tasso a 3 mesi: 3,60% lordo

    Investendo 10.000 per 12 mesi, nel primo caso otterrei un interesse netto di 347,62 euro, nel secondo caso 70,03 euro ogni 3 mesi, ovvero 280,12 euro in 12 mesi.

    Considerando anche la capitalizzazione degli interessi ogni 3 mesi, otterrei solo qualche euro in più. Nel caso specifico circa 288 euro. Quindi sempre inferiore a 347,62 euro

  3. domenico ha detto:

    La ringrazio per la risposta,purtroppo ancora non capsico.
    Provo a far vedere come faccio i conti. Magari è più facile spiegarmi.

    Caso 12 mesi (tasso 4,35%):

    10.000 * 0.0435 = 435 euro
    Da questi ne vengono trattenuti il 20% quindi:
    435 * 0.8 = 348 euro
    Perchè poi a lei viene 347,62 ?

    Caso 3 mesi (tasso 3,6 %):

    10.000 * 0.036 = 360 euro
    360 * 0.8 = 288 euro
    Mentre a lei viene 70,03 euro

    Da quello che ho capito io, dopo 3 mesi dovrei prendere quei 288 euro.

    Da quello che ha scritto lei invece, pare che nonostante abbia vincolato
    i soldi per 3 mesi, mi spetta quella cifra solo dopo 12 mesi.
    Per quale ragione?

  4. Amministratore ha detto:

    Ricapitolando stavamo facendo un esempio per verificare se fosse più redditizio investire 10.000 con un vincolo a 12 mesi o con 4 vincoli a 3 mesi (durata investimento 12 mesi in entrambe i casi).

    Sia il tasso vincolato a 12 mesi che quello a 3 mesi sono tassi annuali. Questo ci consente di fare un rapido confronto: 4,35% è maggiore di 3,60% annuale.
    Se la durata dell’investimento fosse di soli 3 mesi, il tasso annuale andrebbe rapportato a 3 mesi, ovvero diventerebbe 0,9 % trimestrale lordo.

    Concludendo, fare 4 investimenti successivi ad un tasso lordo annuale del 3,60% (tasso lodo trimestrale 0,9%) è meno conveniente di un investimento a 12 mesi al tasso lordo annuale del 4,35% (tasso lordo trimestrale teorico 1,09%).

  5. Alessandro ha detto:

    Vorrei sapere se, negli esempi di cui sopra, investendo 10.000 euro a 12 mesi secondo il tasso più elevato, cosa succede se ritiro la somma prima della scadenza dei 12 mesi? Perdo solo gli interessi o anche parte del capitale investito?
    Cortesemente inviare risposta alla e-mail suggerita
    Grazie

  6. Amministratore ha detto:

    Salve Alessandro,
    premesso che il capitale investito è sempre garantito con i conti deposito, l’unica variabile è il tasso di interesse maturato per il quale ogni banca si comporta in modo diverso. Ti consiglio di leggere questo articolo: tasso in caso di svincolo anticipato

  7. rosario ha detto:

    gradirei informazioni su come investire nell’ambito dei 12 mesi con poco rischio e con un tasso accettabile, nonche la banca che può offrire condizioni migliori. grazie

  8. Laura ha detto:

    Buonasera. Se investissi 150.000 euro per soli tre mesi quanto ricaverei? Grazie

  9. renata ha detto:

    Buonasera,ho una piccola somma(3.000 euro) e vorrei investirli a lungo termine senza rischi.Cosa mi consiglia?Grazie

Lascia un Commento