Finanziamento senza carta di credito e interessi: è Pagodil la soluzione!

La crisi dei consumi ha spinto le grandi catene di negozi a stipulare accordi con le banche e le finanziarie per proporre con maggiore frequenza i finanziamenti a tasso zero. Nonostante si tratti delle opportunità sempre buone, tuttavia non sono alla portata di tutti. Ma grazie a Cofidis e al suo Pagodil, si può ugualmente approfittare della rateizzazione a tasso zero con molti meno vincoli rispetto a quelli che normalmente accompagnano il classico prestito a tasso zero.

Differenze e vantaggi tra Pagodil e il prestito a tasso zero

Prima di vedere le caratteristiche principali di Pagodil, vediamo quali sono le differenze maggiori che questa forma di dilazione di pagamento ha rispetto ad un classico finanziamento a tasso zero, e quali sono gli aspetti in comune.

Condizioni e requisiti per la richiesta dei finanziamenti a tasso zero

Quando si vuole fare un acquisto suddiviso in rate, senza dover pagare alcun interesse ci si deve rivolgere a uno dei negozi (soprattutto delle grandi catene come Trony, Euronics, Unieuro, ecc) che ha in atto un accordo per l’offerta di un finanziamento senza interessi. Il funzionamento è molto semplici: ci si rivolge alla finanziaria convenzionata con quel negozio, si acquista uno o più beni di importo ammesso per il finanziamento (generalmente si parte da almeno un duecento euro come spesa minima e fino a 4 o 5 mila euro come spesa massima), e si sceglie un numero di rate pari a quello che viene offerto (normalmente il classico “10 rate” ma in alcuni casi si possono avere durate fino a 20 o 25 rate).

I requisiti necessari saranno quindi:

  • preventivo o prenotazione di acquisto di un prodotto che rientra nella promozione;
  • operazione che va fatta entro le date in cui la promozione è attiva;
  • avere un reddito dimostrabile (tramite modello Unico oppure ultime buste paga);
  • avere con sé un documento di identità valido e una tessera sanitaria o un codice fiscale.

Quindi starà poi all’addetto della finanziaria o del negozio fare una domanda di finanziamento a tutti gli effetti, e nel giro di qualche decina di minuti si saprà se la richiesta è accettata oppure no.

I limiti con questo sistema sono abbastanza evidenti, e li possiamo riassumere in:

  • dalla valutazione dell’esposizione debitoria del richiedente la finanziaria decide di non accettare la richiesta (ci sono altri prestiti in corso o la valutazione del merito creditizio fa emergere alcune criticità);
  • si ha già un prestito a tasso zero con la stessa finanziaria (ad esempio se si ha già in corso con Agos allora è meglio fare la richiesta a Findomestic e viceversa);
  • se la richiesta viene rifiutata, per 30 giorni rimarrà attiva nel sistema causando problemi e difficoltà nel chiedere un altro prestito;
  • bisogna avere con sé tutti i documenti necessari per poter fare la domanda;
  • si può non rientrare nei limiti minimi o massimi previsti dalla promozione;
  • i beni che rientrano nella promozione non sono a prezzi vantaggiosi.

Tutti questi limiti non li incontriamo nel caso di Pagodil. Vediamo quindi come funziona.

Requisiti minimi e funzionamento di Pagodil

Per prima cosa dobbiamo capire la differenza tra finanziamento e dilazione di un pagamento. Nel primo caso si richiede una linea di credito a un istituto di credito, che provvederà al pagamento del bene, incassando poi la restituzione della somma prestata dal finanziato. Quando si ha una dilazione di pagamento, un terzo (in questo caso Cofidis) fa da intermediario per la riscossione delle varie rate di “pagamento” senza concedere un prestito. Il prezzo viene rateizzato e la dilazione si esaurisce quando è completamente rimborsato.

Quindi Pagodil presenta un indubbio vantaggio: la dilazione dei pagamenti non va nel computo dei “prestiti in corso”. Quindi anche qualora non venisse accettata la richiesta di dilazione (senza entrare nel merito creditizio), non si avrebbe alcuna segnalazione nel sistema. Come funziona? In modo molto semplice:

  • bisogna rivolgersi ad uno dei negozi che ha il logo Pagodil esposto (nelle grandi città come Roma o Milano c’è più possibilità di scelta ma è sempre bene chiedere al venditore se ha Pagodil attivo);
  • prima di effettuare il pagamento del prodotto bisogna dire al venditore o cassiere che si vuole attivare la procedura con Pagodil (non si dovrà compilare alcun modulo di richiesta formale) che avverrà tramite l’impiego del Pos;
  • si dovrà semplicemente consegnare il bancomat o un assegno;
  • infine si deve attendere qualche minuto che il sistema dia il proprio responso: se la richiesta è accettata si firma lo scontrino del pos per accettazione, altrimenti non si ha alcun obbligo se non pagare il bene in modo differente.

I requisiti essenziali sono davvero minimi in quanto sono richiesti:

  • assegno o bancomat (non tutti i bancomat sono accettati dal sistema. Se ne ha uno di banche online come o non si incontrano problemi. Nel caso di banche fisiche bisogna avere un bancomat tra quelli “evoluti” e comunque non collegati a conti base che sono i più difficili da far passare);
  • esibizione del documento e codice fiscale;
  • un numero di telefono.

Come si può vedere si tratta di una modalità che funziona senza busta paga e senza dover fornire alcuna dimostrazione di avere una capacità reddituale di rimborso.

E’ molto più difficile che Pagodil non sia accettato rispetto a quanto avviene per i prestiti. Le cause possono essere dovute a un uso non corretto del conto corrente con il quale si pagheranno le varie rate ogni mese.

Come soli limiti troviamo:

  • l’assenza di un accordo tra quel negozio e Cofidis per Pagodil (ad esempio può succedere che un negozio Trony o Euronics a Roma abbia la convenzione, mentre un altro della stessa catena non lo preveda);
  • un numero di rate troppo basso (generalmente si hanno almeno 10 rate, tuttavia il numero di rate di dilazione viene deciso a monte tra il venditore e Cofidis, quindi ci possono essere dei termini molto diversi partendo da un minimo di 6 rate e arrivando anche a superare le 12).

Conclusioni

Pagodil, con il suo sistema, batte ogni altra modalità di pagamento a rate e senza interessi. Se proprio dobbiamo trovare una pecca a questo sistema possiamo trovare poco apprezzabile la mancanza di poter aderire al servizio online (per ovvi problemi di tipo tecnico).

Vedi anche Conti correnti a zero spese.

La dilazione offerta dall’esercente è subordinata all’approvazione del servizio PAGODIL da parte di Cofidis S.p.A.

Ultimo aggiornamento: 21 giugno, 2017

Pubblicato da

I Commenti sono chiusi