Classifica tassi base dei migliori conti deposito

Nel valutare il conto deposito migliore è necessario analizzare una serie di caratteristiche: dalla solidità patrimoniale della banca, alle condizioni economiche, ai tassi di interesse applicati (liberi e/o vincolati), alla presenza o meno di limiti e oneri fiscali (vedi la nuova imposta di bollo) che potrebbero influenzare la nostra decisione.

Un valido indicatore resta, tuttavia, il tasso base (o tasso a regime), vale a dire il rendimento base del conto deposito. Si fa riferimento a tale tasso nelle seguenti ipotesi, variabili da banca a banca:

Tasso base al termine di un eventuale periodo promozionale: un esempio tipico è quello dei conti deposito che prevedono un tasso di interesse molto allettante valido per i nuovi clienti o per la nuova liquidità, per contratti stipulati entro e non oltre una data prefissata.

Tasso base per la scelta di un deposito libero (non vincolato): chi sceglie di non vincolare i propri depositi dovrà accontentarsi di un rendimento inferiore

Tasso base al superamento di una determinata soglia: si tratta di quei conti che prevedono l’applicazione del tasso base al superamento di una giacenza massima in depositio.

Nella tabella che segue vi offriamo una panoramica dei tassi base, molto utile per fare un confronto

* IWBank garantisce il tasso del 0,25% in favore dei nuovi clienti che depositano nuove liquidità fino al 20-04-2015 grazie a IW Special A Vista

Ultimo aggiornamento: 10 febbraio, 2017

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Un Commento su “Tassi base conti deposito: tabella comparativa”

  1. stewe ha detto:

    Salve vorrei sapere come investire nel miglior modo 15,000€, per quel poco che sono riuscito a capirne bisogna scegliere bene come investire perche ci sono dei termini di scadenza piu convenienti di altri,personalmente sono giovane e non ho fretta, Grazie.

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